Il laboratorio si propone di dare una formazione teatrale ai bambini e ragazzi di fascia di età compresa tra i 10 e i 14 anni e, nello stesso tempo, gli strumenti per creare e scrivere una storia partendo dalle loro emozioni e dai loro ricordi che sarà poi da loro rappresentata a teatro. La formazione teatrale non è altro che un percorso di crescita che porterà i bambini e i ragazzi a misurarsi con se stessi, a sviluppare la propria creatività, e a costruire o migliorare le relazioni con gli altri. 

 

Il laboratorio è strutturato in trimestri - tre in tutto - secondo il seguente programma:

 

  1. I primi tre mesi, con esercizi e giochi mirati, gli allievi prenderanno coscienza dello spazio in cui si muovono, della propria fisicità, della voce, dei vari status che una persona può assumere, dei propri limiti e delle infinite possibilità di esprimersi anche attraverso il movimento, anche con l’ausilio della musica; lavoreranno inoltre sulla fiducia negli altri e sull’ascolto; 
  2. Nei successivi tre mesi, oltre a continuare il lavoro descritto in precedenza attraverso brevi esercizi di riscaldamento e di improvvisazione teatrale, gli allievi esploreranno se stessi lavorando con il riconoscimento delle sensazioni corporee (come freddo, caldo, fame, sete e così via): per passare poi a un importantissimo lavoro, quello sulle emozioni, la parte del corso che risveglia in loro la sensibilità e la capacità di leggersi dentro e di far emergere le emozioni;
  3. Nei successivi tre mesi, oltre a continuare il lavoro descritto ai punti 1 e 2 attraverso appositi esercizi di riscaldamento, gli allievi impareranno a costruire delle storie sia attraverso esercizi mirati che attraverso l’improvvisazione teatrale e impareranno a metterle in scena attingendo al lavoro già fatto sul corpo, sulla voce, sul movimento, sulle emozioni, sull’immedesimazione; impareranno inoltre a mettere in scena la stessa storia in modi diversi, con esercizi di stile; il passo successivo li vedrà impegnati a scrivere tutti insieme una breve storia prendendo spunto dai ricordi o da fatti di attualità: sceglieranno il tema, lo svolgimento, l’ambientazione, i personaggi, la loro caratterizzazione e tutti gli altri elementi di una storia; gli allievi saranno aiutati a scriverne i dialoghi e a metterla in scena in qualità di autori e attori.

 

Il teatro è un universo un po' magico, sarà anche per questo che i bambini lo amano particolarmente. E a ragione, infatti recitare ha ripercussioni estremamente positive sulla  crescita del bambino. Non sono pochi i docenti e gli esperti in psicomotricità che consigliano corsi di teatro ai bambini affetti, per esempio, da dislessia. Fare teatro aiuta i bimbi più introversi e timidi,  accresce l'autostima, affina il senso estetico e migliora persino la percezione dello spazio.

Recitare, muoversi su un palcoscenico, interagire con i coetanei e con il pubblico, aiuta i bambini e i ragazzi a gestire diversi tipi di emozioni, dall'agitazione alla paura, passando per l'attesa, l'impazienza e la soddisfazione. Insomma, recitando si recita inconsapevolmente la vita stessa. 

Il teatro è anche un luogo di condivisione. Si apprendono movimenti e battute, ci si scambiano impressioni, si prova a far vivere i dialoghi. Si apprendono inoltre le dinamiche relazionali, si socializza e si impara a condividere. Fare teatro può servire a superare timidezza e alcuni problemi legati al linguaggio. Imparare dialoghi, scambiare battute, parlare davanti a un pubblico sono tutte esperienze che arricchiscono il vocabolario dei bambini, ne migliorano il linguaggio, sia nel contenuto, sia nella forma. Il teatro è in grado di aumentare l'autostima anche in quei bambini che si sentono estremamente insicuri e in balìa del giudizio degli altri.

Oltre che parola, il teatro è anche (e soprattutto) espressione corporea. Attraverso il proprio corpo, e l'esercizio delle sue potenzialità, si possono esprimere emozioni e stati d'animo, "buttare fuori" pesi e preoccupazioni non verbalizzate e silenti. Proprio come l'arte e il disegno, l'espressione corporea dona al bambino un canale in più per  liberarsi da ansie e paure. 

Allestire una scenografia, rispettarne le parti, fare attenzione ai tempi, occuparsi dei costumi e del trucco dei personaggi, sono tutte attività creative in grado di migliorare il senso estetico e la gestione dello spazio. Qualità indispensabili sia a livello scolastico sia nella gestione dei propri spazi a casa o con gli amici. 

Il teatro rende indipendenti perché sviluppa il sé, aiutando il bambino a percepirsi come meravigliosamente unico e indispensabile.

 

 

I docenti saranno Dario Boldrini, Giovanna Vannini ed Elisa Minì. Il costo del corso sarà di 90 euro a trimestre.